CULURGIONES RIVISITATI DA UNA ROMANA

I Culurgiones sono un tipo di pasta tipica della Sardegna, preparata con farina di semola e acqua, hanno un ripieno di patate, pecorino sardo e menta e sono chiusi con la tipica chiusura a spiga.

Questa specie di raviolo mi ha talmente conquistata che ho voluto rielaborarli in CULURGIONES RIVISITATI DA UNA ROMANA!

La pasta è preparata con farina di semola e un po’ di curcuma, che da quel colore più giallino e contrasta con il ripieno che è sempre di patate ma, al contrario di queli sardi, sono conditi con pecorino romano, erba cipollina e basilico.

Possiamo condirli come più ci piace ma per me la salsina ideale è un semplice sughetto al pomodoro con profumo di scalogno e naturalmente una bella spolverata di pecorino romano!

culurgiones rivisitati da una romana


INGREDIENTI
 
Per circa 80 culurgiones (fatti con uno stampo da 6 cm)
 
LA PASTA
 
  • 250 gr di farina di semola
  • 50 gr di farina 00 
  • 150/160 gr circa di acqua
  • 1 cucchiaino di curcuma
  • 1 pizzico di sale
  • 1 cucchiaino di olio 

IL RIPIENO

  • 800 gr di patate (da sbucciare) 
  • erba cipollina (a piacere)
  • basilico (a piacere)
  • una grattata di noce moscata
  • 1 bel pizzico di aglio in polvere
  • 1 cucchiaio di olio
  • 4 cucchiai abbondanti di pecorino grattugiato

PROCEDIMENTO
 
Come prima cosa sbucciamo le patate, le tagliamo a pezzi e le mettiamo a bollire con acqua leggermente salata.
 
Intanto in un recipiente raccogliamo le farine, la curcuma, il sale, l’olio e aggiungiamo l’acqua a temperatura ambiente un poco alla volta, impastando e raccogliendo tutta la farina.
 
Ricordo che la quantità di acqua dipende dall’umidità della farina, che potrebbe richiederne di più come di meno.
 
A questo punto rovesciamo l’impasto sul piano di lavoro e lo lavoriamo fino a quando sarà liscio, compatto e non appiccicoso.
 
Formiamo quindi una palla che copriamo con pellicola e mettiamo a riposare in frigo per almeno 30 minuti. 
 
culurgiones rivisitati da una romana
culurgiones rivisitati da una romana
culurgiones rivisitati da una romana
culurgiones rivisitati da una romana

Schiacciamo le patate ancora calde con lo schiacciapatate e le condiamo con erba cipollina e basilico tritato, una piccola grattata di noce moscata, pecorino romano grattugiato, l’aglio in polvere, l’olio, una macinata di pepe e aggiustiamo di sale.

Riprendiamo la pasta, la lavoriamo ancora qualche istante con la macchinetta per la pasta, poi la stendiamo alla penultima tacca (n°5) e ritagliamo i dischi di pasta con uno stampo da 6 m di diametro.

culurgiones rivisitati da una romana
culurgiones rivisitati da una romana
culurgiones rivisitati da una romana
culurgiones rivisitati da una romana

Ora mettiamo su ogni disco una quantità di ripieno grande come una noce e non vi preoccupate se vedete che è tanto, perché chiudendo i culurgiones l’eccesso di ripieno cadrà e naturalmente lo riutilizzeremo, come vedrete nel filmato.

Adesso procediamo alla chiusura del culurgiones che è più facile DA FARvedere che spiegare, quindi buona visione!

Quando ci avremo preso la mano, vedrete che andremo veloci come un treno!

Eccoli qui i nostri culurgiones rivisitati da una romana, pronti per essere conditi con un gustoso sughetto al pomodoro con aglio o cipolla e naturalmente una generosa spolverata di pecorino romano!

Se vi avanza della pasta, niente paura, ci facciamo un po’ di fettuccine!

culurgiones rivisitati da una romana

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SUGGERIMENTI

➡️ Ho usato la curcuma per dare più colore alla pasta e per farla contrastare con il ripieno.

➡️ Mentre lavorate i culurgiones, copriamo la pasta che non stiamo usando con un panno o la pellicola, così rimarrà bella morbida, si stenderà meglio e si chiuderà meglio.

➡️ Ho scelto per me un formato piccolo, per il formato tradizionale usiamo uno stampo da 8 cm.

➡️ Cuociamo i culurgiones in acqua bollente e salata e scolateli appena vendono a galla.

➡️ Se vogliamo congelare i culurgiones, vi consiglio prima di sbollentarli, poi scolarli in un recipiente con un filo d’olio, così non si attaccheranno tra loro. Quando saranno freddi li mettiamo su un vassoio distanziati e poi nel freezer. Quando saranno congelati, li riuniamo in una busta e li rimettiamo nel freezer.

➡️ Per usarli basterà tuffarli qualche istante in acqua bollente, senza scongelarli.

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